Restauro della Basilica di San Miniato al Monte – Firenze

Un intervento
trasparente che tutela e svela arte e storia

Il Ministero della Cultura e l’Agenzia del Demanio hanno concluso il restauro e la messa in sicurezza della Basilica, con un investimento di 3,6 milioni del fondo PNRR.

L’operazione ha previsto il consolidamento delle facciate, delle strutture murarie e delle coperture della basilica e del campanile.

Il cantiere, accessibile e trasparente, con percorsi guidati ha garantito la fruizione della Basilica anche durante l’esecuzione dei lavori.

Aree Di Intervento

I lavori hanno interessato la facciata della Basilica concentrandosi su una serie di interventi atti a preservare e valorizzare la magnificenza delle superfici architettoniche, garantendo una protezione duratura contro il degrado. Le operazioni eseguite comprendono: delicate operazioni di pulitura e trattamenti biocidi per contrastare l’inquinamento e le patine biologiche; interventi di consolidamento superficiale, scelti con attenzione in base alla natura dei materiali e alle specifiche problematiche di degrado; stuccature e riadesioni di scaglie e frammenti per restituire compattezza e armonia alla struttura; restauro accurato degli elementi scultorei, del mosaico e delle lastre intarsiate, per restituire loro la bellezza originale; infine, sono stati applicati i trattamenti protettivi per garantire una durabilità nel tempo, preservando l’integrità e la magnificenza della facciata. Questi interventi hanno puntato a restituire alla Basilica il suo splendore senza compromettere la sua storicità, per fare in modo che rimanga un simbolo di bellezza e di fede per le generazioni future.

Restauro della Basilica di San Miniato al Monte – facciata

Dall’esame visivo di una delle capriate, è emersa una criticità importante: la rottura del dente di incasso che unisce il puntone al tirante, che ha causato lo scorrimento del puntone stesso. Questo fenomeno, purtroppo ricorrente, rappresentava un rischio per la stabilità della struttura, poiché comprometteva l’efficienza della capriata e poteva portare a deformazioni progressive, rendendo quindi necessari interventi strutturali complessi e onerosi. Per affrontare il problema, si è proceduto con la messa in opera di staffe in acciaio brunito che funzionano in modo da solidarizzare il puntone e il tirante, una soluzione tradizionale, discreta, semplice e al contempo efficace. Nel corso del cantiere si è proceduto alle verifiche di tutte le 12 capriate della Basilica, intervenendo puntualmente dove sono emerse le criticità.

Dalle verifiche sulle coperture è emersa l’assenza della soletta armata. Per garantire stabilità e sicurezza, si è intervenuto con un sistema di fasce e microtrefoli d’acciaio, appositamente studiato per controventare le falde e assicurare una solida resistenza strutturale.

Restauro della Basilica di San Miniato al Monte – Firenze copertura

Il lato nord della chiesa, situato a sinistra e vicino al possente campanile, presentava una serie di dissesti e segni di rifacimenti murari che raccontano una storia di secoli di assestamenti strutturali. L’attuale campanile, pesante e solenne, sopra il quale Michelangelo posizionò i cannoni per difendere Firenze dai francesi, fu ricostruito nel XVI secolo su un terreno poco stabile. Questa massiccia costruzione portò a nuovi assestamenti che hanno inciso sulla stabilità delle murature perimetrali della Basilica e delle volte della cripta sottostante. Si leggevano lesioni e fuoripiombo nella parete nord, a cui nell’800 si cercò di porre rimedio inserendo il contrafforte tuttora esistente. Il dissesto è lento, ma ancora attivo. Per questo, l’intervento ha previsto di inserire due tiranti per migliorare la stabilità e la resistenza sismica della struttura.

Restauro della Basilica di San Miniato al Monte – Firenze Murature

Le verifiche strutturali sul campanile non hanno evidenziato criticità rilevanti, se non una lesione nella volta a vela che ha reso necessario l’inserimento di catene metalliche. Essendosi poi verificati distacchi di materia dalle facciate, specialmente in prossimità dei grandi cornicioni marcapiano, l’intervento si è concentrato anche sulla messa in sicurezza del paramento lapideo esterno.

Restauro della Basilica di San Miniato al Monte Campanile

L’aquila e il torsello, posti sulla sommità del timpano di facciata, mostravano segni di degrado, come ossidazione e solfatazione del metallo, fessurazioni, macchie sul marmo e distacchi di alcuni elementi.

A seguito della rimozione dalla collocazione originaria, l’aquila è stata ricoverata nel laboratorio per procedere alle opere di restauro che comprendono la rimozione dei depositi superficiali, la conservazione delle dorature e l’applicazione di trattamenti anticorrosivi e protettivi. Le superfici marmoree del Torsello e le lastre intarsiate sono state sottoposte ad un attento intervento di restauro per riportarle alla loro bellezza originale.

Restauro della Basilica di San Miniato al Monte Aquila
MAG. 2026

Video
Mapping

Il video mapping è una tecnica innovativa di proiezione che trasforma le superfici architettoniche, come facciate di edifici storici, in tele digitali. Attraverso sofisticati giochi di luci e video proiettati, le forme degli edifici sono utilizzate come parte integrante dell’opera, creando suggestivi effetti 3D che evidenziano e reinterpretano dettagli architettonici. Questa tecnica consente di raccontare storie o evocare emozioni attraverso immagini dinamiche che dialogano con l’estetica e la storia dell’edificio, offrendo un’esperienza visiva immersiva e spettacolare.

Dalle 21:00 del 7 maggio alle 5 dell’11 maggio 2026, un’esperienza unica è pronta a illuminare Firenze, portando meraviglia e spiritualità. Scopri come la Basilica di San Miniato al Monte prenderà nuova vita grazie a un suggestivo spettacolo di videomapping. Questa coinvolgente esperienza svelerà le fasi di progettazione e costruzione della Basilica, accompagnandoti in un viaggio emozionante attraverso il tempo. Ammira l’evoluzione della straordinaria bicromia marmorea della facciata, che con il videomapping si anima per raccontare la storia di questo capolavoro architettonico. Un’occasione imperdibile per riscoprire la bellezza e la storia di un monumento senza tempo.

OTT. 2025

Virtual
Tour

Un viaggio affascinante che ti porterà nel cuore di uno dei luoghi più iconici della città. Grazie alla realtà virtuale, potrai rivivere tutte le fasi salienti delle lavorazioni svolte in cantiere, esplorando ogni dettaglio con uno sguardo privilegiato.

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Un’esperienza pensata per chi ama scoprire, conoscere e sentirsi parte di una storia che continua a evolversi.

Come Arrivare

Abbazia San Miniato al Monte
Via delle Porte Sante, 34
50125 Firenze

L’Abbazia di San Miniato al Monte si trova in via delle Porte Sante, vicino al Piazzale Michelangelo. Per gli anziani e le persone con disabilità è consigliabile continuare lungo via delle Porte Sante.

Autostrada

Per chi arriva dall’Autostrada del Sole, si consiglia di uscire a Firenze-Impruneta e seguire le indicazioni per il centro città.

Stazione ferroviaria di Santa Maria Novella

Dalla Stazione di Santa Maria Novella l’autobus da prendere è il numero 12 per il piazzale Michelangelo.